Marianna Zampieri
Mi chiamo Marianna Zampieri, sono nata Vicenza qualche anno fa e amo definirmi ‘Catographer’ o ‘Gattografa’ sia perché effettivamente fotografo solo e unicamente gatti, sia per rispetto che nutro verso il lavoro del fotografo.
Quindi fotografo gatti per passione, o meglio, fotografo per passione verso i gatti.
Mi viene spesso chiesto quando ho cominciato e devo sempre distinguere tra quando ho cominciato ad essere gattofila e quando ho iniziato a fotografare. Gattofila credo di esserlo nata, non so il motivo, ma ho sempre sentito una particolare attrazione verso i felini in generale, e nello specifico per i gatti. La fotografia è venuta di conseguenza, dopo aver adottato il mio gatto Arthur nel 2012, credo nel tentativo di ‘spiegare’ quello che io vedo. Non sono brava con le parole, preferisco esprimermi con le immagini ed essendo anche una persona abbastanza introversa, trovo, dietro la macchina fotografica, la mia zona di comfort.
Ho iniziato a specializzarmi nel fotografare gatti con un progetto nato nel 2015 -chiamato Passions- in cui li ritraevo assieme ai loro umani mentre svolgevano attività piacevoli, hobby o passioni appunto.
Progetto che mi ha portato i primi risultati, tra cui mostre e premi, che si è poi evoluto in C-AT Work, gatti che vivono nei luoghi di lavoro; un progetto a lungo termine che ha visto dopo poco il suo primo traguardo: con più di 40 capitoli realizzati, le fotografie e le storie dei gatti lavoratori sono state raccolte in 3 libri, rigorosamente in bianco e nero e suddivisi per tipologia di lavoro svolto, ora ripubblicati e nuovamente disponibili. Inoltre sto raccogliendo le segnalazioni di gatti lavoratori inserendole nella mappa che ho creato CatAdvisor.eu
L’ultimo nato tra i progetti in bianco e nero è ‘Cats and their Artists’: una serie di ritratti di artisti noti o di spicco nel loro settore assieme ai loro gatti; una singola fotografia per coppia, a dimostrazione che dietro ogni grande artista c’è sempre un grande gatto.
E poi c’è stato, e c’è tuttora, il più conosciuto, longevo ed importante: ‘Cats in Venice: fotografie e racconti dei gatti che si aggirano per le calli di Venezia’ di cui ad oggi esiste una collana di libri composta da 3 volumi
Con questo progetto cerco di far conoscere, attraverso le fotografie ma con l’aggiunta distintiva delle storie, che è probabilmente la parte più interessante e che lo distingue, le affascinanti vite dei gatti di Venezia, unendo la bellezza dei felini a quella di una città immortale e unica.
E vi racconto com'è nato:
Più o meno a metà 2017, dopo un pò di tempo passato a scattare in luoghi per lo più chiusi per i miei precedenti progetti, ho sentito la necessità di tornare a fotografare 'in strada' e riprendere in mano, in maniera più organizzata e impegnativa, ciò che avevo inconsciamente iniziato tempo addietro, durante i miei primi giri a Venezia.
Da qui è partito 'Cats in Venice': mi sono rivolta direttamente ai veneziani chiedendo loro indicazioni in merito i gatti residenti in città, liberi di muoversi tra le calli, e loro hanno risposto con numerose segnalazioni e con un inaspettato entusiasmo nei confronti dell'idea di un progetto che non solo raccogliesse una serie di fotografie ma che raccontasse anche qualcosa dei vari gatti della città.
Fotografie di gatti a Venezia se ne trovano molte, ma in realtà quello che distingue le mie dalle altre credo sia proprio il fatto che dietro c'è un'idea, un'organizzazione e un lavoro di 'raccolta dati', un progetto appunto che le unisce tutte e soprattutto le racconta. Ciò che mi ha portato a decidere di strutturare il progetto in fotografie correlate da una descrizione del gatto ritratto, che ne spiegasse un po' la storia e la personalità, mi è venuto proprio dalle segnalazioni ricevute: nella maggior parte dei casi non erano solo gatti ma gatti 'famosi' con un nome proprio e una particolare zona di 'competenza'. Cercare le informazioni per conoscere e poter raccontare meglio quindi chi è il gatto ritratto mi è venuto istintivo, inizialmente proprio per colmare una personale curiosità.
Venezia è una città unica nel suo genere, mi ritengo davvero fortunata ad avere una tale ricchezza artistica così a portata di mano, ma c'è molto di più; ciò che la lega ai suoi gatti è un rapporto di mutua necessità: i gatti servono a Venezia e Venezia è la città che più sembra a misura di gatto dal punto di vista della sicurezza (non ci sono auto!!) e del rispetto della natura di questo animale. Molti gatti non sono solo liberi di girare ma di conseguenza anche liberi di scegliere dove stare, senza essere malamente scacciati come purtroppo succede in altre realtà. Diverse sono state le storie che mi sono state raccontate di gatti di proprietà di un determinato negozio che invece hanno eletto un altro luogo come loro punto di riferimento a cui tornare al termine dei vari giri di perlustrazione, accolti con gioia dai 'nuovi proprietari', fieri che il gatto abbia scelto proprio loro; molti quelli che hanno cambiato residenza dopo l'arrivo di un secondo ospite felino non gradito; alcuni che semplicemente amano passare a salutare le persone all'interno di attività commerciali prima di rientrare a casa, magari evitando le zone di conflitto con 'a-mici' non troppo socievoli. C'è un affascinante intreccio di storie, personalità, decisioni e libertà che questi gatti raccontano che credo rappresenti la grande bellezza di questo progetto. Il tutto arricchito dal rispetto e l'orgoglio con cui i veneziani raccontano e accolgono i loro gatti. Inizialmente temevo la reazione delle persone nel trovarsi di fronte una ragazza interessata a fotografare i gatti e a chiedere informazioni su di loro, ed invece ho scoperto che moltissimi, direi tutti, sono stati felici di poter raccontare qualcosa della vita dei loro amici a quattro zampe. Ho raccolto le varie segnalazioni, creato una mappa apposita sul mio navigatore e almeno una volta alla settimana mi reco qui in cerca dei gatti indicati. È un lavoro piuttosto impegnativo perché non si tratta solo di incontrare e fotografare i gatti, ma anche di riuscire ad ottenere delle informazioni su ognuno di loro.
Per quanto riguarda la scelta stilistica, sono da sempre una grande appassionata di fotografia in bianco e nero, ritengo che sia più nelle mie corde e trovo che riesca a 'ripulire' le fotografie dalle distrazioni rendendo più vive le emozioni e dando il giusto risalto al soggetto della foto. In questo caso poi, avendo la fortuna di uno sfondo senza tempo come Venezia, ritengo che il bianco e nero renda giustizia alla bellezza di una città immortale. Sono talmente legata a tutti i gatti che ho avuto la fortuna di fotografare fino ad oggi che non saprei indicare la storia più coinvolgente: c'è Wendy che dopo l'arrivo di un secondo gatto si è trasferita qualche portone più in là e non vuole più far ritorno a casa; Poldo che ama trascorrere le giornate in libreria piuttosto che presso il suo panificio; Ravi che non va d'accordo con il suo vicino di negozio Sandrone; mentre lui, molto socievole, spesso va a salutare il suo amico umano in legatoria; Biagio, vera istituzione dell'università da ormai 18 anni .....e potrei andare avanti all'infinito, ma piuttosto invito tutti a scoprire quello di cui parlo e di cui mi sono innamorata visitando la pagina facebook dedicata (www.facebook.com/CatsinVenice) oppure sul sito www.mariannazampieri.it o su Instagram www.instagram.com/marianna_catographer
Il mio sogno era proprio quello di riuscire a raccogliere tutte le fotografie e le storie dei gatti veneziani in un libro, e ad oggi sono addirittura 4 volumi (il primo, il secondo e il quarto anche in versione inglese)
Inoltre, in collaborazione con Cecilia Morello, Anna Mozzati ed Elena Savani, consulenti della relazione felina, e con il patrocinio del Siua (Istituto di formazione zooantropologica), stiamo organizzando una serie di incontri a tema ‘Liberi di essere Gatti’ in cui, analizzando le fotografie di Cats in Venice, che ritraggono gatti liberi di muoversi in un contesto urbano, seppure chiaramente unico nel suo genere, si ha lo spunto per parlare dei comportamenti e delle motivazione dei piccoli felini attraverso le fotografie di gatti liberi (che sono poi gli stessi che abitano le nostre case) che spesso non abbiamo la possibilità di conoscere e vedere. Un confronto utile a stimolare una presa di coscienza delle responsabilità che ci assumiamo quando, con le migliori intenzioni, prendiamo decisioni in nome dei gatti, per porsi delle domande ed approfondire la conoscenza su questi misteriosi animali, aiutando cittadini e proprietari a migliorare la loro vita ed il loro rapporto con essi.
www.mariannazampieri.it