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Diego Mazzonelli

Nasce a Terlago (TN), nel 1943. Consegue la maturità classica presso il Liceo “G. Prati” di Trento. Si laurea in Filosofia presso la Facoltà di lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano e, negli stessi anni, si occupa di teatro d’avanguardia, poesia, pittura e filosofia dell’arte. Allarga in seguito i suoi interessi alla poesia visiva e al cinema sperimentale. Fino agli anni Settanta compie indagini d’ordine figurativo, pur con ampie anticipazioni astratte, soprattutto su carta; espone dal 1973 in collettive, ma la sua prima personale è del 1974 a Trento, alla Galleria Milano 2. Dal 1972 al 1986 tiene conferenze sulle problematiche dell’arte contemporanea e del colore presso Musei, Circoli culturali, Gallerie private. Dal 1978 al 1983 è segretario provinciale della Federazione Arti Visive, progettando e realizzando importanti rassegne dedicate al lavoro dell’artista, al rapporto tra arte e museo e cicli di incontri pubblici con gli artisti trentini. Prosegue dalla metà di questo decennio con opere riconducibili all’area concretista e neocostruttivista. Usa frequentemente il fondo nero quale vincolo spaziale ai contorni delle tessere colorate ancora legate alle regole della geometria euclidea. È uno dei fondatori, assieme agli artisti Luigi Senesi, Aldo Schmid, Mauro Cappelletti, Gianni Pellegrini e Giuseppe Wenter Marini, nonché teorico, dell’unico movimento artistico d’avanguardia nel Trentino del secondo dopoguerra, “Astrazione Oggettiva”, fondato nel 1976. La concezione dell’opera come oggetto finito nella sua dimensione visiva, priva di ripercussioni emotive, si rivela un’operazione artistica profondamente incisiva nell’ambiente trentino. Nel 1981 è segnalato da Umbro Apollonio, uno dei maggiori critici e storici dell’arte italiana, per’Bolaffi Grafica’ e in questo campo sviluppa in seguito una costante produzione artistica con la realizzazione di un vasto corpus di opere grafiche e partecipando a rassegne di carattere nazionale e internazionale. Fino alla metà degli anni ottanta il suo lavoro è coerente alla definizione di un metodo artistico dove razionalità, misura ed equilibrio sono sia strumenti operativi che soggetti del quadro; cerca di dare un’impronta ‘metafisica’ alla sua pittura sull’esempio di Rothko e di Newman. Elabora opere in cui l’unità della superficie è scomposta in frammenti lineari di legno dipinto.
Nella più recente delle sue numerose personali, organizzata dalla Galleria Improvvisazione Prima di Trento, presenta opere in cui la musicalità delle vibrazioni cromatiche si sostituisce alla ‘perfezione’ delle forme costantemente perseguita nell’ultimo ventennio. Dal 1986 lascia l’insegnamento pubblico per dedicarsi all’attività didattica ed artistica come libero professionista, occupandosi in particolare di arte contemporanea. Affronta tematiche relative ai processi realizzativi ed ai percorsi teorici del fare artistico. Sempre nel corso degli anni ’80 collabora come esperto d’arte, recensore librario e autore di sceneggiati radiofonici presso la sede RAI di Trento. Progetta e coordina un ciclo di conferenze dal titolo “Metafora e discorso diretto nella critica d’arte contemporanea”.
Nel corso di questi 16 incontri (dal dicembre 1985 all’aprile 1986) il pubblico trentino ha potuto incontrare, a Palazzo delle Albere, i maggiori esponenti della critica d’arte contemporanea italiana di quegli anni. Dal 1986 al 1992 si occupa di pubblicità e comunicazione collaborando con diverse Agenzie trentine. In particolare è stato il responsabile dell’ufficio studi della Plus Comunications di Trento.
Dal 1989 al 1994 è stato membro del Consiglio d’Amministrazione del MART, creatore e responsabile dell’Archivio Documentazione Artisti Contemporanei e curatore della collana editoriale “Quaderni di Documentazione ADAC” Dal 1992 al 2014 ha collaborato con l’Università della Terza Età e del Tempo Disponibile di Trento presso la quale ha tenuto corsi annuali di storia e di filosofia e, nelle sedi distaccate dove ha tenuto corsi di Storia dell’arte, Storia del Trentino e Storia contemporanea. Per l’associazione Soroptimist, ha ideato un ciclo di conferenze su “Donne intellettuali trentine fra ‘800 e ‘900” curando la stesura degli interventi dedicati a Luisa Anzoletti e Giulia Lazzari Turco. Dal 1974 al 2014 è stato presente in numerose personali e collettive in Italia e all’estero. La sua attività artistica è documentata nell’opera “la Pittura in Italia. Il Novecento/2. 1945-1991” edito e distribuito dalla Casa Editrice Electa e in “Storia dell’Arte Italiana del ‘900- Generazione anni quaranta – Vol I° e II°, G. di Genova – Edizioni Bora.

https://www.diegomazzonelli.it
 
 
 
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