Marco Klaus 1954-2014
Marco Klaus e l'io pittorico.
L'individuo replicato e quindi omologato.
L'individo clone, privo di caratteristiche proprie e quindi alienato. C'è inquietudine e sogno, nelle opere di MArco Klaus. Tra una tela e l'altra appare una chiesa, una casa che sembrano indicare il desiderio di approdi, calore e certezze.
Nto a Rovereto in un ambiente dove l'arte era di casa (il padreera consulente di collezionisti nonchè critico d'arte), Marco Klaus ha respirato fin dall'infanzia il mondo simbolico della pittura che ha appreso più sistematicamnte frequentando l'Accademia delle Belle Arti di Venezia dove all'epoca teneva lezione quello che Klaus considera uno di suoi veri maestri: Emilio Vedova